Roberto Gagnor “Sceneggiatore Disney” – Emozioni e affettività nel racconto: dal cinema al fumetto

Piazza Mautino Piazza Molines 1, Giaveno

Ogni storia ha a che fare con le emozioni. È per vivere (e rivivere) emozioni che andiamo al cinema, leggiamo fumetti e romanzi. Ma perché le storie ci fanno vivere emozioni? E perché le storie sembrano parlare sempre di emozioni, temi universali... e cambiamento? Per capirlo, faremo un breve viaggio nelle strutture profonde di ogni storia: che sia un film, una storia Disney o un romanzo, esistono regole universali che ci aiutano a costruire narrazioni. Dall’idea alla storia, dalla struttura al soggetto, passando dal conflitto, che è necessario non solo per costruire una storia che funzioni, ma anche e soprattutto per accogliere, accettare, capire il cambiamento. Ogni storia è un’educazione alla trasformazione: noi umani siamo conservatori di natura, ma è nel conflitto e nel cambiamento che diventiamo migliori. Anche nei nostri sentimenti.

A. Paolacci & P. Ronco – Rosso Profondo

Parco Villa Favorita Via XXIV Maggio, Giaveno

Il 15 settembre 1991, sotto un viadotto della tangenziale torinese, viene ritrovato il corpo senza vita di una donna vestita con un abito rosso in chiffon di seta. I giornali la chiamano subito la «signora in rosso», citando il titolo di un film di qualche anno prima, e così ancora oggi è ricordata. Il suo nome vero è Franca Demichela, ha 48 anni, è figlia di un dirigente Fiat ed è sempre stata considerata una persona stravagante. Il caso, rimasto irrisolto, vede tra i principali sospettati il marito Giorgio Capra, 49 anni, impiegato Fiat, e un gruppo di tre «slavi» che Franca ha incontrato la sera prima della morte. Inquirenti e opinione pubblica si dividono presto in due fazioni opposte, simboleggiate dalla rivalità accesissima tra polizia e carabinieri, che si ritrovano entrambe a indagare con convinzioni molto diverse. Trent’anni dopo, scavando fra testimonianze e archivi, una coppia di scrittori inizia a raccontare quel caso proprio quando la procura decide di riaprirlo. Ne nasce un’indagine su un omicidio (o forse un femminicidio) che va oltre la sola ricerca di un colpevole e diventa uno straordinario romanzo dal vero. Partendo dagli anni in cui tutto iniziava a cambiare e dal cuore oscuro di Torino, città simbolo del sistema economico italiano, nonché capitale dell’esoterismo e dell’occulto, Rosso profondo racconta una storia oltre il prisma distorto dei luoghi comuni e degli stereotipi, una storia misteriosa come ogni delitto e impietosa come un’inchiesta sull’anima inquieta di questo paese.

Alessandro Barbaglia – Storie vere al 97%

Parco Villa Favorita Via XXIV Maggio, Giaveno

Dodici racconti per stupire chi ascolta. Dodici curiosità che non hai mai immaginato, racchiuse in dodici grandi storie. Tutte le storie vere sostengono di essere vere, ma quelle raccontate da Alessandro Barbaglia lo sono al 97%. E il resto? Il resto è meraviglia, immaginazione, stupore. Oppure… un pizzico di bugia. Le dodici storie contenute nella raccolta riguardano personaggi famosi o fatti celebri: storie mai sentite che potrebbero addirittura sembrare completamente inventate, tanto sono incredibili. Non è così: la realtà fa da padrona e l’immaginazione segue, inserendo il brio della meraviglia nella narrazione. Ma come si fa a capire dove si annida l’invenzione quando si racconta di due eserciti che la notte di Natale smettono si spararsi per giocare a pallone durante la Prima Guerra Mondiale? Oppure: quanto c’è di vero nella storia dell’uomo che ha rubato il cervello di Albert Einstein? E davvero la Gioconda è stata inchiodata sotto il tavolo di una cucina di un bilocale a Parigi e per il suo furto è stato accusato Pablo Picasso? E dove sta il dettaglio inventato nella vicenda del ragazzo che poteva cambiare la vita di tutti noi ma… guidava troppo piano? Davvero ci sono ventottomila paperelle che stanno attraversando l’oceano Pacifico proprio in questo momento? E il Wi-Fi è stato davvero inventato dall’attrice a cui il signor Walt Disney si è ispirato per disegnare Biancaneve? C’è poco da fare: tutte le storie sono anche bugiarde. Soprattutto quelle vere.