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Gian Luigi Carlone e Biagio Bagini
Bibliotecari per un giorno

Sala Consiglio 11/04/26 ore 21.00

Da sempre raccolti nelle biblioteche, i libri rispettano un silenzio che è esempio di convivenza e che si trasforma in dialogo appassionante una volta che il libro passa nelle mani dei lettori. Alla biblioteca ritorna poi, per ricaricarsi nelle mani dei bibliotecari. Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone sono i bibliotecari precari che in un’ora di letture e ascolti di idee, suoni e voci raccontano la lunga storia delle biblioteche del mondo. Uno spettacolo/performance di letture con musiche cartacee ed elettroniche, parole sonanti e scaffalature vibranti. La biblioteca è una scena (e viceversa) ma attraverso i testi e le voci di grandi scrittori, da Eco a Twain, da Cavazzoni a Borges, da Bassani a Calvino diventa un rifugio, un luogo da scoprire, una risorsa di senso. Perfino un vero ambiente aperto, e sonoro. I libri che passano di mano ritornano a parlare, con le voci dei loro scrittori, Orwell, Allende, Zavattini e così via.

Ma questo è il paradiso del lettore o l’inferno del bibliotecario? I due bibliotecari precari perlustrano questa biblioteca (mentale e fisica) in lungo e in largo, come in un viaggio dentro le meraviglie del tempo. Ne raccontano la storia e le storie. Seguendo il consiglio di Celati, per cui il narrare è come “perdersi con la testa, essendo svegli, ma come se si dormisse”. Un invito a tutti, anche a chi non vuole leggere. A venire a mettere il naso, allungare l’orecchio, gettare l’occhio. Scoprendo che con i libri si può anche giocare, suonare, inventare. La biblioteca non è pericolosa come sembra.